Programmazione funzionale: un primo approccio attraverso F#

Giovedì 25 febbraio 2016 si è tenuto il consueto workshop di CommitUniversity.

Focalizzato sulla programmazione funzionale e in particolare su F#, l’evento si è svolto con la partecipazione di Mario De Ghetto, Microsoft MVP per la categoria Visual Studio and Development Technologies.

 

Il relatore per prima cosa ha cercato di spiegare alcune dinamiche che frenano la diffusione di F# in Italia nell’ambito aziendale, al contrario di quanto avviene nel mondo accademico e in particolare in molte Università.

Dopo un accenno alla storia della programmazione funzionale e di F#, ha spiegato che ci sono molti esempi di programmazione funzionale anche in altri linguaggi (SQL, LINQ ecc.).

 

foto mario.jpg

 

Il concetto fondamentale della programmazione funzionale è racchiuso tutto nella definizione di funzioni. “Tutto è una funzione”, come nella programmazione orientata agli oggetti “tutto è un oggetto”. Per riuscire a programmare in F# serve un cambiamento nell’approccio mentale, perché passare da un paradigma a un altro è sempre difficile. Ci vuole molto studio e molta sperimentazione.

 

Il relatore ha quindi esposto i vantaggi della programmazione funzionale, rispetto ad altri paradigmi di programmazione, illustrando anche possibili scenari di utilizzo di F# in affiancamento agli altri linguaggi .NET.

 

Ha mostrato alcuni esempi di codice, partendo dalla dichiarazione degli identificatori (che non sono “variabili”, perché immutabili) e delle funzioni, passando per la ricorsione, il pattern matching e alcune strutture molto utili come le tuple, le liste, ma anche costrutti come le unioni discriminate e il piping.

Infine un accenno all’utilizzo di F# come linguaggio di scripting interattivo, per la meta-programmazione (programmi che modificano programmi) e all’interno di un WorkerRole in un sito Internet realizzato su Azure.

Non mancano alcuni riferimenti utili reperibili gratuitamente su Internet.

 

CommitUniversity ringrazia il relatore e MultiVerso di Firenze per averci ospitato.

Naturalmente un ringraziamento speciale va ai partecipanti per la presenza e l’interesse dimostrato per questo Workshop.

Vi attendiamo ai prossimi workshop, non mancate!