Partner tecnici e competenze specialistiche
Non tutti i progetti digitali possono essere gestiti esclusivamente con competenze interne. In alcuni casi specifici, soprattutto quando sono richieste tecnologie o competenze altamente specializzate, è utile lavorare in collaborazione con realtà esterne che operano in modo complementare al nostro team.
In questi contesti, integriamo la collaborazione in modo strutturato, mantenendo sempre un unico punto di contatto per il cliente e garantendo continuità, qualità e coordinamento lungo tutto il progetto.
Se vuoi capire come impostiamo le basi di ogni progetto, leggi anche il nostro articolo su raccolta requisiti e analisi cliente (Parte 1/5).
In questo articolo raccontiamo come integriamo competenze specialistiche all’interno dei nostri progetti digitali, mantenendo controllo progettuale, qualità e continuità operativa.
Come coordiniamo partner e competenze esterne
Quando è presente una collaborazione esterna, il nostro ruolo rimane quello di coordinamento tecnico e progettuale dell’intero sistema.
Il cliente continua a interfacciarsi con un unico referente, mentre noi ci occupiamo di orchestrare le attività tra i diversi attori coinvolti, garantendo:
- coerenza tra le componenti del progetto
- rispetto delle tempistiche e degli standard qualitativi
- integrazione corretta tra sistemi e competenze diverse
- comunicazione centralizzata e tracciabile
Questo modello riduce la frammentazione e permette di mantenere una visione unica del prodotto, anche quando lo sviluppo coinvolge più team.
Sviluppo mobile: collaborazione integrata con inTouch
In alcuni progetti che includono sviluppo mobile nativo, collaboriamo con inTouch, team specializzato nello sviluppo di applicazioni iOS e Android.
La collaborazione non avviene come passaggio sequenziale tra team, ma come lavoro integrato fin dalle prime fasi del progetto.
Già in fase di analisi e progettazione tecnica:
- condividiamo requisiti funzionali e vincoli tecnici
- definiamo insieme le API e le logiche di integrazione con il backend
- allineiamo architettura e struttura dei dati
- impostiamo modalità operative condivise (backlog, sprint, priorità)
Durante lo sviluppo:
- manteniamo un confronto tecnico costante tra i team
- coordiniamo le attività in modo continuo per evitare disallineamenti
- verifichiamo progressivamente l’integrazione tra backend e app mobile
Questo approccio riduce il rischio di incongruenze tra sistemi e permette di arrivare alla delivery con un prodotto coerente e già allineato tra tutte le componenti.
La prospettiva di inTouch: quando la collaborazione nasce dal progetto
Lavorare con partner esterni non è mai neutro. Richiede fiducia, chiarezza sui ruoli e, soprattutto, la capacità di mettere il progetto davanti alle logiche di squadra. Non sempre è scontato, ma quando funziona, il risultato è qualcosa che nessuno dei due team avrebbe potuto costruire da solo.
Per noi di inTouch, il valore di una collaborazione si misura soprattutto nella fase in cui le cose si complicano: quando emergono vincoli tecnici non previsti, quando le priorità cambiano, quando bisogna prendere decisioni veloci. È lì che si vede se si sta davvero lavorando come un team unico o semplicemente dividendo compiti.
Con Commit questa dinamica si è costruita nel tempo, su progetti concreti: da System Data – una piattaforma per la gestione e l’ordinazione di ricambi automotive – fino a preventivi di grande scala, come nel settore homebanking, dove la combinazione delle competenze ha permesso di costruire proposte tecniche all’altezza di richieste complesse. A questo si aggiunge il valore di far parte del gruppo Dilaxia, che ci ha aperto le porte a bandi importanti con risorse e specializzazioni che da soli non avremmo potuto mettere in campo.
L’esempio più rappresentativo rimane PicTЯUE: un progetto nato in inTouch, che combina app mobile e hardware dedicato per certificare l’autenticità delle immagini – presentato su invito alla Camera dei Deputati l’11 febbraio scorso. Un caso in cui l’integrazione tra competenze diverse non era un’opzione organizzativa, ma una necessità tecnica reale.
“La cosa che apprezzo di più nel lavorare con partner specializzati è che il risultato finale supera quello che avremmo costruito separatamente. Non è un compromesso, è una somma.” – Rudy Fastelli, CEO inTouch
→ Leggi l’approfondimento su PicTЯUE
Un unico team esteso
Anche se le competenze sono distribuite tra più realtà, il modello di lavoro è quello di un unico team esteso.
Questo significa che:
- non esistono passaggi rigidi o “handoff” tra team
- le responsabilità sul risultato finale sono condivise
- la comunicazione avviene in modo diretto tra figure tecniche
- decisioni e priorità vengono allineate continuamente
L’obiettivo è evitare che la separazione tra team diventi un punto di attrito nel progetto, mantenendo invece un flusso di lavoro continuo e coordinato.
Collaborazione e coordinamento: il valore del team esteso
Nei progetti più complessi non conta soltanto avere le competenze giuste, ma riuscire a integrarle in modo efficace.
Per questo lavoriamo con partner selezionati che condividono il nostro approccio alla qualità, alla trasparenza e alla gestione del progetto.
Grazie a un coordinamento centralizzato e a una collaborazione continua tra i team, possiamo offrire competenze specialistiche mantenendo un unico punto di riferimento per il cliente.
Il risultato è un processo più fluido, una migliore integrazione tra le diverse componenti del progetto e una maggiore capacità di affrontare sfide tecniche complesse senza compromettere qualità e tempi di consegna.
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Nel quinto e ultimo articolo della serie parleremo dei servizi digitali che offriamo, dalle app mobile alle web app fino all’integrazione dati, per mostrare come trasformiamo esigenze di business in soluzioni software complete.
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